AHI MARIA! UN TEATRO CANZONE PER RINO GA

martedì 12 gennaio 2027
TEATRO COMUNALE CORMONS 2026 - 2027

AHI MARIA!
Un teatro canzone per Rino Gaetano

drammaturgia Emilio Russo
arrangiamenti musicali e Direzione Artistica Alessandro Nidi

con Andrea Miró, Camilla Barbarito, Laura Frascari, Federica Garavaglia, Francesca Tripaldi, Sofia Weck, Maria Luisa Zaltron

scene Lucia Rho
costumi Pamela Aicardi

produzione Tieffe Teatro Menotti
spettacolo sostenuto da Next Laboratorio delle idee 2025

Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano non si presenta come un semplice tributo o una mera biografia, ma come un vero e proprio atto di vita, rielaborazione e reinvenzione scenica. Lo spettacolo prende forma attraverso un cast interamente femminile — composto da attrici, cantanti e musiciste — che dà corpo, anima e voce ai celebri personaggi delle canzoni del cantautore: Berta, Aida, Gianna, Lucia, Maria, Daniela e Rosita.

Ambientato nella cornice di un cabaret degli anni ’80, inteso come uno spazio alternativo e anarchico, lo show diventa un luogo di pura libertà espressiva dove si intrecciano temi quali il cambiamento, la lotta, la rabbia, l’amore e il disincanto. Il titolo richiama direttamente uno dei brani più teatrali e surreali di Gaetano, trasformando la sua invocazione poetica in un viaggio dissacrante tra musica, parole e costume.

L’opera rende omaggio alle origini artistiche di Rino Gaetano (Crotone 1950 – Roma 1981), affondate nel teatro cantina della Roma degli anni ’70, e alla sua formazione influenzata da maestri del grottesco e dell’assurdo come Petrolini, Ionesco, Beckett e Karl Valentin. Prima ancora di diventare un’icona della musica italiana, Gaetano è stato un uomo di scena capace di raccontare la realtà dal margine con uno sguardo obliquo e provocatorio.

Lo spettacolo adotta la forma del teatro-canzone e del cabaret teatrale: un alternarsi di monologhi, brani musicali e dialoghi che rievocano un’Italia in fermento, ricca di speranze e contraddizioni. Capolavori come Mio fratello è figlio unico, Nuntereggae più, Gianna ed Escluso il cane vengono restituiti non attraverso l’imitazione, ma tramite un’evocazione corale e appassionata. In questo modo, la sua voce e la sua carica eversiva continuano a risuonare oggi in uno spazio scenico dove la musica si fa memoria e rito. Il risultato è una sorta di “messa laica” dedicata a un clown tragico e visionario, capace di sbeffeggiare il potere con il suo inconfondibile stile ironico e malinconico.

 

Genere: Teatro Prosa

Autore: EMILIO ROSARIO RUSSO

Compagnia: TIEFFE TEATRO MILANO

Organizzatore: A ARTISTI ASSOCIATI