L'INCONVENIENTE

da venerdì 12 febbraio a domenica 14 febbraio 2027
TEATRO MAURO BOLOGNINI 2026-2027

di Juan Carlos Rubio
traduzione di Pino Tierno e Valentina Martino Ghiglia
con Milena Vukotic
e con Giulia Fiume
e Marco Grossi
regia Luca Manfredi
scene Alessandro Chiti
costumi Metella Raboni
disegno luci Michele Lavanga

Società per Attori / Teatro Quirino / Accademia Perduta Romagna Teatri

L’Inconveniente è una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle, lucida, imprevedibile e con una malattia che incombe. Il pretesto narrativo è semplice e dirompente: una vendita con nuda proprietà. La convivenza forzata tra presente e futuro, tra vita e morte, tra prudenza e desiderio, diventa terreno fertile per un duetto teatrale che esplode in dialoghi brillanti, comici, ma attraversati da un’intima verità emotiva. La pièce mette al centro la relazione, la costruzione progressiva di un legame fra due estranee che finiscono per diventare indispensabili l’una all’altra. È un testo sull’ascolto, sul coraggio di cambiare e sulla possibilità di reinventarsi anche quando sembra troppo tardi, o troppo presto.
Tutto è nato da un annuncio sul giornale: appartamento in vendita con inquilino dentro. La cosa mi ha incuriosito enormemente e sono andato a visitarlo. La casa era ampia, in una zona prestigiosa e a un prezzo sorprendentemente basso.La condizione, però, era chiara: la proprietaria, un’anziana signora, avrebbe continuato a viverci fino alla sua morte. Mentre attraversavo quelle stanze piene di oggetti e ricordi, ho sentito con forza che lì dentro c’era una vita reale, una presenza concreta che non potevo ignorare. Più ci pensavo, più capivo che non avrei mai potuto comprarlo: mi avrebbe messo addosso l’idea di restare in attesa della morte di qualcuno per entrare nella mia “nuova” casa. Una sensazione insostenibile. Eppure, quell’esperienza mi ha lasciato addosso una domanda potente. Ho iniziato a immaginare cosa sarebbe successo se avessi firmato il contratto: come sarebbe stato incontrare quella donna? Che rapporto si sarebbe creato tra noi, costretti a condividere uno spazio, una soglia, un destino? Da questi interrogativi, e da quella strana miscela di curiosità, disagio e compassione, è nata la storia che ho scritto: una riflessione teatrale su attesa, solitudine e incontri che cambiano il corso della vita.
(Juan Carlos Rubio)

Genere: Teatro Prosa

Autore: J. C. RUBIO

Compagnia: SOCIETA' PER ATTORI - ACCADEMI

Organizzatore: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA