ANNA CAPPELLI

venerdì 05 marzo 2027
TEATRO IL FUNARO

di Annibale Ruccello
regia Claudio Tolcachir
con Valentina Picello 
scena Cosimo Ferrigolo
luci Fabio Bozzetta
assistente alla regia Leone Paragnani
Carnezzeria 
in coproduzione con Teatri di Bari, Teatro di Roma – Teatro Nazionale 
in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Valentina Picello premio UBU 2025 “Miglior attrice della stagione”

Un testo che si interroga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita, ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti. 
Claudio Tolcachir

La scena affaccia sulle macerie di una vicenda che continuamente ritesse se stessa, "in un vago altrove, tra il Vero e l’immaginario" dove – nelle parole di Nathaniel Hawthorne – "possono entrare gli spettri senza terrorizzarci"; dove "una forma amata un tempo ma ora scomparsa, se ne sta lì [...] con un aspetto che ci lascia incerti a dubitare se stia tornando da molto lontano o se non si sia mai veramente staccata dal suo posto accanto al nostro fuoco". Nel progetto scenografico per Anna Cappelli, la materializzazione di un passato traumatico ricompone in modo frammentario e assurdo l’apparizione di ciò che è andato perduto, riconoscendo al ricordo la legittimità di plasmare anche ciò che potrebbe non essere mai davvero esistito.
Cosimo Ferrigolo

 

Genere: Teatro Prosa

Autore: ANNIBALE RUCCELLO

Compagnia: CARNEZZERIA SRLS, TEATRI DI BA

Organizzatore: FONDAZIONE TEATRI DI PISTOIA